Carìa è una frazione del comune di Drapia, in provincia di Vibo Valentia, con circa 644 abitanti. Il borgo sorge a 442 metri sul livello del mare, immerso nella macchia mediterranea e circondato da boschi rigogliosi.
Situata lungo la Strada Provinciale 17, Carìa collega naturalmente Vibo Valentia a Tropea, distante appena 6 km, offrendo scorci panoramici di grande suggestione sulla Costa degli Dei.
Origine del nome
L’origine del nome Carìa è incerta. Secondo alcune interpretazioni deriverebbe dal greco charieis (“grazioso”), secondo altre da Karyà (“noce”). Un’ulteriore ipotesi lo collega ai coloni greci provenienti dalla storica regione dell’Asia Minore chiamata Caria.
Storia e trasformazioni
Carìa fu uno dei 24 casali di Tropea fino all’epoca napoleonica. Nel Seicento un lento ma devastante smottamento del terreno, visibile ancora oggi nel burrone chiamato “a timpa”, distrusse l’antico abitato inglobando chiese, palazzi e la torre dei Galluppi.
Con la riforma amministrativa francese del 1811, Carìa entrò a far parte del nuovo Comune di Drapia, assetto rimasto invariato anche sotto i Borbone.
Natura ed escursioni
Il territorio è quasi interamente circondato da boschi di castagno, quercia, leccio, pino e acacia, rendendo Carìa un punto ideale per passeggiate, trekking ed escursioni naturalistiche.
Chiese e luoghi di culto
- Chiesa della Trasfigurazione (1660), con tabernacolo marmoreo intarsiato proveniente dall’antico monastero di San Sergio e Bacco.
- Santuario della Madonna del Carmelo (1906), cuore spirituale del paese e meta di profonda devozione popolare.
Castello Galluppi-Toraldo
Il Castello Galluppi-Toraldo è uno dei simboli di Carìa. Un tempo residenza estiva del filosofo tropeano Pasquale Galluppi, oggi è un complesso monumentale che ospita biblioteca comunale, museo e centro congressi. È in corso il recupero dell’imponente giardino storico.
Archeologia e testimonianze storiche
Nei dintorni si trovano necropoli tardo-romane e siti di grande valore archeologico. Presso Torre Galli, nel 1923, l’archeologo Paolo Orsi rinvenne una delle più importanti necropoli dell’età del ferro del Mediterraneo.
Tradizioni ed eventi
- Festa della Madonna del Carmelo – 14/16 luglio
- Festa del Santissimo Salvatore – 6 agosto
- Sagra della Sujaca – 6 agosto
- Passione Vivente – Domenica delle Palme
- Festa del Rosario – seconda domenica di ottobre
La Sujaca: il fagiolo di Carìa
Prodotto simbolo del paese è la sujaca, fagiolo coltivato sull’altopiano del Poro. Cucinate lentamente nella tradizionale pignata di terracotta, le sujache rappresentano l’anima della cucina contadina cariese.